Così va l’antico detto. Ma quando sono in molti a prenderlo, esaminarlo e poi riporlo nuovamente sullo scaffale, di sicuro c’è qualcosa che non va.
Arriva adesso in aiuto alle vendite lo scaffale intelligente finalizzato ad ottimizzare sia la relazione tra il cliente ed il prodotto sia il display dei prodotti in vendita. Il nuovo scaffale, al momento in fase di test, riceve una serie di feedback attraverso dei sensori collegati a microcamere in grado di identificare quando i prodotti vengono presi e riposti sullo scaffale. Scopo di questa tecnologia è quello di ridurre a zero gli errori nell’esposizione dei prodotti, ma il contributo più importante è quello di identificare la relazione del consumatore con il prodotto.
Ogni volta che si verifica un movimento sullo scaffale il sensore scatta una foto; questa immagine arriva al cloud, viene confrontata con il database interno permettendo di capire se il prodotto sia stato prevelevato dal cliente (messo nel carrello) oppure se sia stato riposto nuovamente sullo scaffale e se si trovi in esposizione nello stesso posto dove era stato collocato.
Quando un prodotto viene preso una sola volta per essere acquistato (la verifica avviene con con la battuta di cassa) dimostra tutto il suo appeal; mentre, al contrario, mano mano che il rapporto tra i prodotti acquistati e quelli presi e poi riposti aumenta (molte prese e pochi acquisti), significa quantomeno che si debba ipotizzare un ripensamento sull’abbigliaggio del prodotto.







